A messa inizia il canto. Tutti cantano: anziana signora a destra canta, giovane scapestrato penitente canta sulla sinistra, innanzi a me canta il prete, dietro al prete vi è un’altra anziana signora che canta.
Tutti con devozione. Taluni più intonati talaltri meno. Tutti tengono il ritmo, il proprio.
E’ qui che sta il problema: si è intonati, si ha un ritmo costante che si segue. Ma se non c’è chi tiene l ritmo, colui che da il ritmo a tutti, chi segna l’incedere, per tutti uguale. Allora ognuno seguirà il proprio.
Insomma, se non c’è nessuno da seguire sarà un gran cozzare di note. E ciò che è iniziato come ringraziamento al Mistero, diviene confusione e caos se non v’è qualcuno da seguire.
Anche nel canto.








