Lavoro sulla Strada

Lavoro con persone che Ti offendono. Una afferma “io non Lo bestemmio” però lo infamo. E che differenza c’è? Spesso penso di andare contro loro queste persone: una catto-comunista (moralista e cinica talmente tanto che ha addirittura i lineamenti del viso che lo testimoniano contratti) l’altra anarchica felice di odiarti con le offese rivolte a te.

Ma questo è poco, se offendessero me, saprei come reagire: gli attaccherei al muro. Direttamente con odio. Saprei cosa fare: rispondergli a tono.

Ma rispondere a tono alla mano che ti da da mangiare… uno è uno dei miei capi. Potrei esser licenziato. In tronco.

Ti offendono, e io egoisticamente mi sento colpito perché toccano in ciò che credo io.

Mi dai questo dono per domandare di te.

Ogni limite, incomprensione, ignoranza mia o loro, offesa che ti possono arrecare, la permetti perché io possa domandare di te.

Poiché se vi è un’offesa è contro di te. E questa cosa ferisce me. Ma ciò come è possibile!? perché io ti amo, il mio cuore chiede di te, sempre di te. Anche inconsciamente (che paradosso!) chiede di te.

Se divengo triste è perché desidero te. Mi vien da pensare di dover dire a gli altri la bellezza che ho trovato, mi vien da pensare che altri , facendo anche lavori più “facilitanti”, tipo il professore o la maestra, lavori in cui si è in cattedra in cui si ha una certa posizione sociale “di potere”, ecco si, se facessi un lavor del genere sarebbe più facile per me.

MA la mia strada la decidi tu. Tu in questo momento mi stai facendo.

Il problema della mia strada c’è solo se non accetto la tua. Poiché la tua strada è la mia. Poiché tu sei la strada.

Sulla strada

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2 thoughts on “Lavoro sulla Strada

  1. “se offenedessero me, saprei come reagire: gli attaccherei al muro. Direttamente con odio”.
    Caro Viandante, concedimi un minuto per questo mio commento. Sono giunto qui incuriosito dalla notizia. Il tuo amore per Dio è profondo e sincero, come si evince dalla forza delle tue parole. E come tale merita rispetto. Ti invito a riflettere però sul vissuto emotivo della tua frase che riporto all’inizio. Noi riceviamo dalla vita ESATTAMENTE quello che diffondiamo. Se nutri un odio così esplicito, chiediti cos’è che ti irrita, prima di attaccare gli altri. Ti lancio una provocazione: se un giorno, sulla tua strada, tu incontrassi un ateo, laico, che se ne sta per i fatti suoi, ti rispetta e non ti offende, che emozioni avresti nei confronti di quella persona? Chiediti se io tuo odio non sia il risultato di un’incapacità a riconoscere chi vive dimensioni etiche e filosofiche diverse dalle tue. A me, personalmente, ferisce l’intolleranza in quanto tale, non le idee personali di una persona.
    Bandisci dalla tua vita ogni rancore, ogni volgarità e maleducazione, ogni aggressività, e scoprirai che ogni persona porta dentro di se l’infinito.
    Se però ho sbagliato interpretazione, ti chiedo scusa e attendo chiarimenti
    Un pellegrino dell’universo

    • “Bandisci dalla tua vita ogni rancore, ogni volgarità e maleducazione, ogni aggressività, e scoprirai che ogni persona porta dentro di se l’infinito”.

      Grazie.

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