A morte i buoni sentimenti


Babbo Natale morto

Una persona si allontana dalla propria casa, con moglie incinta, per potere andare ad espletare la burocrazia del censimento. Nel frattempo nasce un bambino.

La domanda è la seguente perché lo ricordiamo dopo 2010 anni? che portata può avere un fatto così irrilevante sulla nostra vita?

E poi lo ricordiamo con Babbo Natale, i regali, un albero con fili elettrici sopra… addirittura si arriva a ricrearne in piccolo l’avvenimento ogni anno ‘sto presepe manco fosse il plastico di Cogne da Vespa!

A Natale bisogna essere tutti più buoni. …perchè? chi lo ha mai detto? datemi le ragioni di un tale moralismo!

Se mi date delle ragioni io accetto.

…inoltre…

Visto che il sottoscritto è certo che 2010 anni fa Dio ha deciso carnalmente di unirsi “alla” storia e “nella” storia, più ne faccio memoria e più il sottoscritto schifa tutti coloro che gli ricordano che è Natale e che bisogna essere moralmente buoni e sentimentalmente positivi e carini.

La mia risposta a questi bigotti, moralisti, superficiali (bigotti nella ideologizzazione del giudizio, moralisti nell’attuare mediante l’uso del proprio comportamento il criterio di giudizio, superficiali nel vivere il fatto cristiano come qualcosa di già saputo) è la seguente: a morte i buoni sentimenti!

P.S.: tra l’altro il fatto del quale son certo che sia accaduto è avvenuto qui.

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Il punto di fuga c’è: lo dice la ragione


Dalle case, sulle porte, la gente grande saluta benigna e fa cenno indicando l’orizzonte con sorrisi d’intesa; così il cuore incomincia a battere per eroici e teneri desideri, si assapora la vigilia delle cose meravigliose che si attendono più avanti; ancora non si vedono, no, ma è certo, assolutamente certo che un giorno ci arriveremo.

Dino Buzzati, “Il deserto dei Tartari”

Desiderare cose grandi è semplice quanto lo è il battito del cuore, resta da vedere come ci arriveremo e il giorno che, finalmente, avremo scoperto la risposta, saremo talmente semplici di accorgercene, saremo leali con il nostro giudizio da seguirla?

Oppure potremmo (continuare) a crearci la nostra religione, prendere dati della realtà e posizionarli sul trono spettante il Mistero e rendergli devoti ringraziamenti. Insomma: fregarsene del Mistero e scegliere quel dato della realtà che ci è più congeniale.

Se la logica e la matematica prendessero il posto della religione e dell’astrologia nelle scuole e in televisione, il mondo diventerebbe gradualmente un luogo più sensato, e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno di noi porti dunque il suo contributo, grande o piccolo, affinché questo succeda, per la maggior gloria dello spirito umano.

Piergiorgio Odifreddi, “Il matematico impertinente”

Alanis Morissette: “Incomplete”


Testo tradotto: Incompleta

Un giorno troverò sollievo
sarò realizzata
e sarò amica di amici che sanno essere amici

Un giorno avrò pace
sarò illuminata
e sposata con figli, forse adotterò

Un giorno guarirò
raccoglierò le mie ferite, decreterò la fine di questa tragica commedia

Per tutta la vita ho corso affannata
impaziente di raggiungere un traguardo
e per tutto questo tempo mi sono persa l’estasi
di essere eternamente incompleta

Un giorno i miei pensieri si acquieteranno
conoscerò Dio
e sarò una cosa sola con Lui, dall’alba al tramonto e anche di notte Continua a leggere

Linkin Park: “The Catalyst”


…potrei andare in purgatorio. Ma il purgatorio non mi basta: io voglio il paradiso!

E. M., un amico

Testo originale: The Catalyst
God bless us everyone
We’re a broken people living under loaded gun
And it can’t be outfoght
It can’t be outdone
It can’t out matched
It can’t be outrun
No

God bless us everyone
We’re a broken people living under loaded gun
And it can’t be outfoght
It can’t be outdone
It can’t out matched
It can’t be outrun
No Continua a leggere

I malvagi hanno bisogno di Dio


Per la prima volta in vita mia mi son sentito vicino ai cattivi, ai malvagi. Quelle maestre che picchiano gli innocenti. Quelle maestre sono io. Siamo noi noi che coscientemente commettiamo i più nefasti mali con il sorriso sulla bocca.

Io che pecco sapendo di peccare. Io che tento di smettere di peccare non riuscendoci. C’è bisogno del tuo amore. C’è bisogno di un Dio che dia giustizia, che ci liberi dal male che (io) noi possiamo commettere e che gli altri ci possono fare. Che gli altri ci possono dare e che noi accettiamo vilmente.

C’è bisogno di giustizia. C’è bisogno di Dio.

Anche per delle maestre malvagie.