La Sindone riprodotta da Luigi Garlaschelli


Della Sindone si può dire tutto e il contrario di tutto. Ma di alcune cose no, perché sono oramai assodate.
Io ne evidenzio 2:

  1. non vi è traccia di vernice di alcun tipo
  2. non è stata fatta in un forno elettrico

Mentre Luigi Garlaschelli, docente di Chimica Organica all’Università di Pavia, afferma che è riuscito

a riprodurre quel telo con quelle caratteristiche inspiegabili e irriproducibili

mediante

  1. un forno elettrico a 145 °C per alcune ore
  2. lavato via il pigmento ocra spalmato sopra il telo
  3. dei colori a tempera, per simulare le macchie di sangue

Dopo questo esperimento, “costato qualche migliaia di euro” e finanziato dal CICAP e dall’ UARR, chi è che crede all’autenticità della Sindone di Garlaschelli come oggetto per confutare la Sindone di Torino?