L’integralista Odifreddi


Piergiorgio Odifreddi

Stavolta mi tocca fare i complimenti ad un altro articolo: Odifreddi -parte 1. Articolo nel quale si mostra come il logico matematico commetta errori grossolani nell’utilizzo della logica, di come Odifreddi sia rimasto accecato dalle sue stesse affermazioni sino ad arrivare ad essere un «integralista religioso, integralisti che lui stesso critica».

Dissertazioni affato partigiane, lineari semplici nei loro passaggi fino ad essere un pizzico commoventi.

Vi lascio alla piacevole lettura di Odifreddi -parte 1.

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Il punto di fuga c’è: lo dice la ragione


Dalle case, sulle porte, la gente grande saluta benigna e fa cenno indicando l’orizzonte con sorrisi d’intesa; così il cuore incomincia a battere per eroici e teneri desideri, si assapora la vigilia delle cose meravigliose che si attendono più avanti; ancora non si vedono, no, ma è certo, assolutamente certo che un giorno ci arriveremo.

Dino Buzzati, “Il deserto dei Tartari”

Desiderare cose grandi è semplice quanto lo è il battito del cuore, resta da vedere come ci arriveremo e il giorno che, finalmente, avremo scoperto la risposta, saremo talmente semplici di accorgercene, saremo leali con il nostro giudizio da seguirla?

Oppure potremmo (continuare) a crearci la nostra religione, prendere dati della realtà e posizionarli sul trono spettante il Mistero e rendergli devoti ringraziamenti. Insomma: fregarsene del Mistero e scegliere quel dato della realtà che ci è più congeniale.

Se la logica e la matematica prendessero il posto della religione e dell’astrologia nelle scuole e in televisione, il mondo diventerebbe gradualmente un luogo più sensato, e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno di noi porti dunque il suo contributo, grande o piccolo, affinché questo succeda, per la maggior gloria dello spirito umano.

Piergiorgio Odifreddi, “Il matematico impertinente”